Morte del tifo
Oggi si celebra la morte del tifo. Oramai siamo alla fase finale di un progetto che è iniziato tanto tempo fa e che sta distruggendo il gioco più bello del mondo. Quella di oggi è una mossa da scacco matto. Come da comunicato ufficiale(sono 4 paginette, leggetelo), dal 30 marzo saranno vietate bandiere, striscioni e qualunque altra cosa che dia a uno stadio un po' di colore... Il tutto per "l'esigenza di curare la qualità dello spettacolo". Non capiscono che la qualità dello spettacolo non aumenta affatto così, anzi sparisce quasi del tutto. Si leva tutta l'atmosfera che si vive intorno ad una partita, tutto quel di più che una partita ti da rispetto a qualunque altro evento. E allora perchè una persona dovrebbe spendere una barca di soldi, rischiando la diffida per uno starnuto, vedendo la partita male, quando con 2 spicci se la vede pure meglio a casa al caldo senza problemi di alcun tipo? Fino a oggi c'era quell'atmosfera unica che ti faceva superare ogni difficoltà per viverla, da domani non ci sarà più. Ecco che il disegno ha ormai preso la sua forma definitiva. Lo svuotamento degli stadi sarà presto completo, per la gioia di chi detiene i diritti televisivi...
1 Comments:
Ciao Pluto... ti parlo sinceramente da persona comune e ti dirò sinceramente quel che penso io riguardo al tifo calcistico. L'Italia è un paese disinteressato che si cura solo di poche cose. Ed è così anche nell ambito dello sport. Prendi un qualsiasi quotidiano. Apri la pagina sulla sezione sport e troverai 5-6 pagine non sullo SPORT bensì sul Calcio. Non so se hai mai visto delle gare di nuoto, di palla a nuoto, basket, rugby o scherma. Io so per certo che il calcio è un anomalia che genera una tifoseria violenta, marchiata da ideali estremi e da risse in continuazione. E trovo deplorevole leggere dei striscioni nazisti o neo fascisti nell ambito sportivo. Per me queslla è davvero ignoranza. C'è chi insiste dicendo: " ma non siamo tutti violenti" guarda caso però solo nel calcio assitiamo sempre a orrori del genere.
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Aenis, at 15 aprile, 2007 23:53
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